Cos'è il pap test?

Cos'è il Pap- test?

Il Pap-test consiste nell'esaminare al microscopio cellule prelevate dal collo dell'utero, per individuare precocemente eventuali alterazioni che non possono essere diagnosticate con la sola visita ginecologica.

 

In cosa consiste?

L'ostetrica la inviterà ad accomodarsi su un lettino, come per una normale visita ginecologica, poi preleverà dal collo dell'utero le cellule, che saranno "strisciate" su di un vetrino. Il prelievo richiede pochi secondi e non è doloroso.

 

Il materiale prelevato (lo "striscio") sarà inviato al centro di citologia di Terni che analizzerà le cellule al microscopio per verificare l'eventuale presenza di alterazioni.

 

Per la buona riuscita dell'esame è necessario che:

il test non sia effettuato nei giorni immediatamente precedenti o successivi al  flusso mestruale;

nei tre giorni precedenti il prelievo evitare l'uso di ovuli, candelette o lavande vaginali;

evitare l'uso di talco;

nelle 24 ore che precedono il prelievo evitare rapporti sessuali senza profilattico.

 

Il Pap- test e lo striscio sono la stessa cosa?

Esistono due tipi di "strisci vaginali":

lo striscio oncologico (Pap- test), che serve a scoprire eventuali lesioni che possono trasformarsi in tumore e che va effettuato una volta ogni tre anni

lo striscio batterioscopico o batteriologico, che serve a scoprire le cause di un'infezione vaginale e che va effettuato solo quando il medico lo ritiene necessario.

 

A chi ci si può rivolgere per effettuare il Pap- test?

La lettera di invito della Asl indica dove effettuare l'esame, gratis e senza richiesta del medico. L'esame è effettuato da una ostetrica.

 

Se il Pap test risulta normale?

Il centro di screening invia una lettera con l'esito e consiglia di ripetere il test dopo tre anni.

Il Pap test è un esame affidabile?

Come tutti gli esami medici, non è infallibile e talvolta può ignorare lesioni che in realtà ci sono. A questo proposito è importante sapere che:

l'attendibilità dipende soprattutto dalla qualità dell'esame. Si consiglia quindi di effettuarlo in centri dove si controlla periodicamente la qualità dell'esame

le alterazioni possono rimanere immutate per anni: ripetendo il test ogni 3 anni si possono quindi identificare le lesioni non diagnosticate prima, senza rischi per la salute.

 

E se l'esame mostra qualche alterazione?

La donna viene contattata dal centro di screening e invitata a sottoporsi ad ulteriori accertamenti. Questo non significa necessariamente la presenza di alterazioni del collo dell'utero. In ogni caso, eventuali alterazioni si possono curare quasi sempre a livello ambulatoriale.


Ultimo aggiornamento: 30/07/2013