Fake news ed utilizzo improprio dei social, nota stampa del Dipartimento di Prevenzione - Sanità Animale di Terni



NOTA DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE - SANITA' ANIMALE AZIENDA USL UMBRIA 2

TERNI - Ancora una volta ci troviamo costretti a smentire una fake news, diffusa tramite il canale whats app, che sta suscitando preoccupazione e disorientamento tra i cittadini della provincia di Terni, proprietari di cani.


In questi messaggi si afferma che i cani randagi catturati sul territorio, saranno direttamente portati al canile sanitario senza preventivo accertamento del proprietario tramite lettura del microchip. Dalla falsa notizia alle più disparate interpretazioni il passo è breve: “La Asl non riconsegnerà i cani, a meno che non si faccia avanti il proprietario” oppure “la Asl non è neanche tenuta ad avvisare il proprietario”.


Al fine di informare correttamente la popolazione e ristabilire la verità dei fatti, il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl Umbria 2 e il Servizio di Sanità Animale rendono noto che tale notizia è assolutamente falsa e del tutto priva di fondamento.


Il protocollo operativo che regola la cattura dei cani randagi prevede infatti che i cani catturati vaganti vengano immediatamente identificati tramite la lettura del microchip o del tatuaggio. Viene poi contattato il proprietario e si verifica, prima della riconsegna, lo stato di salute del cane, per escludere la presenza di malattie infettive e parassitarie contagiose.


Soltanto nei casi in cui non sia possibile contattare il proprietario per la restituzione, il cane dovrà essere ricoverato presso il canile sanitario.


Questa è la procedura adottata in ambito aziendale, che viene rigorosamente eseguita dagli operatori della Sanità Animale al fine di tutelare la popolazione da malattie infettive trasmissibili (leishmaniosi, leptospirosi, rabbia etc.) e di restituire, in brevissimo tempo ed in salute, i cani ai legittimi proprietari.




(A.T. 30.05.2018)


Ultimo aggiornamento: 30/05/2018