Fondi regionali in arrivo per l'adeguamento sismico dell'ospedale di Spoleto



SPOLETO - "È stato avviato il percorso per l'adeguamento sismico dell'ospedale di Spoleto, che verrà riqualificato e reso più sicuro grazie a una serie di interventi, finanziati dalla Regione Umbria, per un investimento di oltre 2,8 milioni di euro, ai quali in futuro si aggiungeranno ulteriori risorse per un ammontare complessivo stimato in circa 10 milioni di euro": lo ha annunciato l'assessore regionale alla Salute, Luca Barberini. "L'iniziativa - ha spiegato - rientra nel Piano degli investimenti 2018-2020 approvato dalla Giunta regionale per riqualificare e rendere più sicure le strutture ospedaliere umbre, anche dopo i recenti eventi sismici".
"A seguito di verifiche sugli ospedali umbri - ha detto Barberini - il San Matteo degli Infermi di Spoleto è risultato ad alta pericolosità sismica ed è stata rilevata la necessità di un intervento urgente di miglioramento sismico, con ristrutturazione e riqualificazione edilizia. È stato quindi deciso di intervenire sulla struttura, iniziando dai blocchi sei e sette, considerati più critici, dove attualmente sono presenti la radiologia, il pronto soccorso, l'oncologia, la ginecologia, il centro trasfusionale e gli ambulatori di medicina e pediatria. Entro il prossimo novembre, la Usl Umbria 2 predisporrà il progetto. I lavori, finanziati interamente con risorse regionali, partiranno subito dopo e dovranno concludersi entro il 2023".
"L'obiettivo - ha evidenziato l'assessore - è di rendere più sicuro, accogliente e funzionale il nosocomio di Spoleto, che rientra nella rete regionale degli ospedali di emergenza-urgenza e rappresenta un punto di riferimento importante in un territorio ad alto rischio sismico, dando una risposta anche ai bisogni dei cittadini dell'area della Valnerina. Prosegue quindi, l'attenzione verso questo polo ospedaliero, che rappresenta un presidio di salute sempre più importante in questa zona dell'Umbria". 


Ultimo aggiornamento: 25/07/2018