Gestione sanitaria di una maxiemergenza traumatica


FOLIGNO - Nei giorni 5, 6 e 7 Novembre 2018, presso la Caserma “Gonzaga”, sede del Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito (CSRNE) in Foligno, si è svolto il corso di aggiornamento professionale di educazione continua in medicina (ECM) “LA GESTIONE SANITARIA DI UNA MAXIEMERGENZA TRAUMATICA SECONDO IL MODELLO MRMI” (tutte le info).

Tale corso, organizzato in collaborazione con l’Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria 2 e con il patrocinio della Società European Society for Trauma and Emergency Surgery, è stato indirizzato al personale sanitario, medici militari e civili di diverse specialità e agli infermieri che operano nell’emergenza, in Pronto Soccorso, in Sala Operatoria e in Terapia Intensiva ed ha visto la partecipazione anche di rappresentanze locali, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato. L’obiettivo didattico del corso si è basato sull’acquisizione di conoscenze, competenze e strumenti metodologici per la pianificazione e gestione della risposta sanitaria ad eventi complessi di maxiemergenza, extra ed intra ospedaliera. Particolare attenzione è stata dedicata al lavoro in team degli attori coinvolti nel soccorso, visto e considerato che molti dei decessi nelle prime 4 ore dall’evento avvengono per cause evitabili (per es. inappropriatezza delle decisioni prese, sottostima della gravità delle lesioni, errata interpretazione degli esami effettuati, errori tecnici).

Per ridurre questo rischio, i partecipanti sono stati coinvolti in un percorso formativo con attività teoriche e pratiche, per una migliore condivisione del lavoro in team sperimentando tutte le fasi della catena dei soccorsi. I lavori sono iniziati il 5 novembre con il saluto del Generale di Brigata Emmanuele Servi Comandante del CSRNE e del Dottor Pietro Manzi Direttore Sanitario Azienda Usl Umbria 2 e la successiva presentazione del Corso da parte del Dottor Roberto Faccincani, Coordinatore Area Chirurgica dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Nei giorni seguenti, agli oltre 50 partecipanti al corso, è stato proposto il sistema di simulazione Mass Casualties Simulation System che fa ricorso a pazienti “reali” estrapolati da casistiche di incidenti realmente avvenuti con lesioni “reali” (simulate mediante schede magnetiche). Compito dei discenti, riconoscere e trattare tali lesioni pena la morte o la perdita di funzioni vitali dei pazienti, tutto mirato a rendere l’esercitazione vicinissima alla realtà.



(9.11.2018)


Ultimo aggiornamento: 09/11/2018