Vacanze coi fiocchi 2016


I mesi tra maggio e settembre sono quelli in cui si registra il maggior numero di incidenti stradali perché sono quelli in cui più spesso ci si mette in auto per raggiungere la meta delle vacanze.


Da 17 anni la campagna informativa "Vacanze coi Fiocchi" porta sulle strade e nelle città italiane un messaggio di sensibilizzazione per riflettere sulla necessità di comportamenti prudenti da parte di chi guida per migliorare la sicurezza sulle strade delle vacanze.


L'Azienda Usl Umbria 2 aderisce e sostiene la campagna di sensibilizzazione "Vacanze coi Fiocchi 2016", promossa dal Centro Antartide di Bologna con la collaborazione dell’Osservatorio per la Sicurezza Stradale della Regione Emilia-Romagna, dedicata quest'anno alla distrazione alla guida, un fenomeno che sta assumendo dimensioni preoccupanti.


Basti pensare che un incidente su sei è stato causato dalla distrazione del guidatore. Leggere un messaggio sul cellulare, consumare un panino ma anche impostare il navigatore o voltarsi verso uno dei nostri passeggeri sembrano cose da poco, gesti che possiamo gestire con facilità in parallelo, ma sono attività che riducono pericolosamente l’attenzione (visiva, manuale e cognitiva) e la concentrazione necessarie a guidare in sicurezza e a reagire ad eventuali pericoli.

Un esempio per tutti. Se guidiamo in autostrada a 110 km/h e distogliamo lo sguardo anche solo per qualche secondo dalla strada per guardare chi ci sta chiamando al cellulare, di fatto percorriamo diverse decine di metri letteralmente alla cieca.


IL MATERIALE INFORMATIVO


Vacanze coi Fiocchi diffonde, in versione cartacea e digitale, un dépliant multilingue e manifesti con l’immagine di Snoopy, un testo di Piero Angela, messaggi degli altri testimonial e alcuni consigli per viaggiare in sicurezza, accompagnati dalle vignette dei maggiori disegnatori italiani. Il dépliant, attraverso a uno specifico QR Code, permette anche di accedere al sito e agli altri contenuti disponibili che approfondiscono il focus tematico dell’edizione in corso.

 LOCANDINA


Uno speciale adesivo a colori riprende l’immagine dell’edizione in corso con Snoopy, il logo “Vacanze coi fiocchi” e l’hashtag per i contenuti social dell’edizione in corso. (Clicca sull’immagine per scaricare l’adesivo ad alta definizione)

Spot radio

Le radio danno un contributo decisivo alla diffusione dei messaggi della campagna trasmettendo gratuitamente gli spot e dedicando spazi informativi. Complessivamente si stima che le oltre 150 radio che aderiscono ogni anno a Vacanze coi fiocchi trasmetteranno più di 15.000 spot.

Spot video

Per l’edizione 2016 uno spot video vede come protagonista Luca Mercalli che ricorda i pericoli delle distrazioni alla guida: lo spot viene trasmesso in maniera virale sui social e anche dagli aderenti che hanno canali televisivi dedicati o schermi nelle aree di servizio, punti informazioni, ecc.


Guarda lo spot


Web e social

Oltre al sito vacanzecoifiocchi.it, la campagna vive anche sui social network grazie alla pagina Facebook dedicata a come vivere al meglio le proprie vacanze, viaggiando in sicurezza, che pubblica “pillole” di sicurezza, vignette e altri contenuti di approfondimento. Utenti e aderenti sono invitati a partecipare pubblicando contenuti e foto relativi alla guida sicura con l’hashtag #VCF16: per il 2016 è stato anche lanciato il concorso “Cattura la tua distrazione con #VCF16!” che invita tutti a fotografarsi con i totem della campagna (collocati in alcune aree di servizio Chef Express) o scattandosi una foto con l’oggetto che più favorisce la nostra distrazione in auto (cellulare, bibite, navigatore) e pubblicarla sui social con l’hashtag #VCF16..


E' bene sapere che...


La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) definisce la distrazione al volante come “una deviazione di attenzione dal compito primario, che è quello di guidare, a causa di altre attività visive, cognitive, uditive, o biometriche”. Si parte dall’assunto che tempi adeguati di reazione alla guida garantiscono soddisfacenti livelli di sicurezza, mentre la definizione così fornita sottolinea la relazione tra distrazione e reazione ritardata: si calcola infatti che in caso di guida distratta i tempi di reazione aumentino fino al 50% rispetto a quelli che impiegheremmo normalmente per reagire ad un imprevisto.
Se immaginiamo di procedere a 100 km/h e di percepire un pericolo sulla strada, con un tempo di reazione medio la nostra auto percorrerà circa 28 metri durante il cosiddetto “intervallo psicotecnico” (il tempo di reazione vero e proprio dell’autista) e circa 55 metri dopo la frenata, percorrendo in tutto più di 80 metri prima di fermarci (da qui anche la letteratura sulle distanze di sicurezza): distraendoci, andiamo ad aumentare in particolare il primo di questi valori, percorrendo 10-15 metri in più (in caso di distrazione lieve) o anche di più (se ad esempio abbiamo gli occhi sul display del telefonino), e riduciamo al minimo le possibilità di frenare in tempo.


Stare al volante facendo altro aumenta di 4 volte la possibilità di incorrere (o causare) un incidente stradale: eppure è un comportamento diffuso la cui gravità sta prendendo le dimensioni della guida in stato di ebbrezza.


In Italia la distrazione alla guida è la causa accertata del 16,9% di tutti gli incidenti stradali: una percentuale che raddoppia nella realtà se pensiamo a tutti quei casi in cui non è di fatto possibile verificare la dinamica ma che in tantissimi casi sono dovuti proprio ai tempi di reazione rallentati da un’attività che il guidatore svolgeva in parallelo.


Tra i comportamenti a rischio ricopre uno spazio di primissimo rilievo l’uso del telefonino, sia per le telefonate senza auricolare, che impegnano anche manualmente l’autista, che in particolare per tutte le attività che impiegano occhi e mani sullo schermo (inviare un messaggio, scrivere su Facebook) che, anche se stiamo attenti a rimettere rapidamente gli occhi sulla strada, di fatto ci fanno percorrere quasi diverse centinaia di metri letteralmente alla cieca.


Specialmente se parliamo di viaggi lunghi, i dispositivi mobili non sono l’unica distrazione per chi guida: mangiare e bere sono importanti fattore di rischio, se scegliamo ad esempio di pranzare al volante, come anche truccarsi, accendere una sigaretta, impostare il navigatore in corsa o tenere gli occhi sulla mappa del navigatore stesso piuttosto che sulla strada. Più in generale, è utile favorire la concentrazione programmando soste numerose (dove svolgere le attività che vorremmo fare durante la guida), ma anche per riposarsi e far riposare i nostri passeggeri.



(A.T. 2.8.2016)


Ultimo aggiornamento: 28/08/2017