Questione ambientale e presenza degli inceneritori nella città di Terni





TERNI - (A.T.) In riferimento agli articoli di stampa relativi all’ipotizzabile danno sanitario derivante dalle attività di incenerimento a Terni, si ritiene doveroso precisare che fin dal mese di marzo 2015 il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl Umbria 2, consapevole della problematica e della necessità di svolgere approfondimenti tecnico-scientifici particolarmente complessi, ha attivato il gruppo di lavoro interdisciplinare “Ambiente e salute” finalizzato alla misurazione degli eventuali fattori di rischio.

               

Solo successivamente è tornata all’attenzione dell’opinione pubblica la questione degli inceneritori nella città di Terni e il Comitato “No inceneritori” ha chiesto prima un incontro con il gruppo di lavoro dipartimentale e, successivamente, gli atti degli studi che si stavano realizzando.

               

Il 7 settembre scorso la relazione è stata infine presentata nell’incontro convocato dalla Presidente della Regione Umbria per attivare una task force sulla questione inceneritori, che ha visto la presenza del Comune di Terni, dell’Arpa e dell’Azienda Usl Umbria 2.

 

Nello specifico, per quanto riguarda la stima delle morti virtuali riportata negli articoli, si sottolinea che tale stima è legata ad un eventuale incremento delle attività e al conseguente significativo aumento dei fattori di rischio dispersi  in atmosfera.

 

Il calcolo del rischio è stato formulato in base alle tabelle utilizzate dalla comunità scientifica, individuando  i possibili danni derivanti da eventuali incrementi significativi dei fattori nocivi.

 

Si fa infine notare che negli articoli di stampa non si fa alcuna menzione di quanto riportato nella prima parte della relazione, dove emerge che nel comune di Terni la situazione complessiva dello stato di salute della popolazione è buona, anche se sono presenti alcune problematiche che debbono essere approfondite.




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Ultimo aggiornamento: 30/10/2015