"Sopravvivere all'Adhd, focus su integrazione scolastica e lavorativa"





Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. E’ bene precisare che l’ADHD non è una normale fase di crescita che ogni bambino deve superare, non è nemmeno il risultato di una disciplina educativa inefficace, e tanto meno non è un problema dovuto alla «cattiveria» del bambino.

L’ADHD è un vero problema, per l’individuo stesso, per la famiglia e per la scuola, e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi personali. E’ un problema che genera sconforto e stress nei genitori e negli insegnanti i quali si trovano impreparati nella gestione del comportamento del bambino.

Va sottolineato inoltre che il disturbo in età adulta permane nel 70% delle persone e si associa, in comorbilità all'Adhd, anche a nuovi disturbi che possono essere stati ingenerati se il disturbo non è riconosciuto né trattato adeguatamente a tempo debito, fino al punto che può degenerare in disturbi psico sociali, con gravi ripercussioni sulla vita e sui costi sociali della comunità.   

Per affrontare questi temi di grande interesse l'Aifa onlus (Associazione Italiana Famiglie ADHD) con il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Terni, dell'Azienda Usl Umbria 2 promuove a Terni, il 26 ottobre prossimo, il

4° CONVEGNO Associazione Italiana Famiglie ADHD Umbria
SOPRAVVIVERE ALL’ADHD:
Focus su integrazione scolastica e lavorativa

Terni, 26 Ottobre 2018 - ore 14,30 Palazzo Mazzancolli 
Sala Conferenze Archivio di Stato, via Cavour 28


Programma dei lavori



La presentazione del Referente Regionale AIFA onlus Paolo De Luca 


"L’associazione AIFA Onlus (Associazione Italiana Famiglie ADHD) è un gruppo di mutuo-aiuto nato nel 2002 per dare sostegno alle famiglie con un soggetto affetto da ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder).

ll Disturbo da Deficit Attentivo con Iperattività (ADHD, Attention Deficit Hyperactivity Disorder), viene definito da Pietro Panei e Andrea Geraci del Dipartimento del Farmaco, nel notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità Volume 22 - Numero 1 Gennaio 2009 ISSN 0394-9303, come:
“Un disordine dello sviluppo neuropsichico del bambino e dell’adolescente, caratterizzato da in attenzione e impulsività/iperattività.

L’ADHD ha una genesi multifattoriale. I fattori determinanti l’insorgenza della sindrome possono essere classificati in due raggruppamenti principali: fattori genetici e fattori ambientali.
- Fattori genetici: numerosi studi hanno dimostrato che questi bambini presentano alterazioni funzionali di specifiche regioni del Sistema Nervoso Centrale (SNC), rIspetto a bambini appartenenti a gruppi di controllo.

L’ADHD non è un disturbo dell’attenzione in sé, ma è causato da un difetto evolutivo nei circuiti cerebrali che stanno alla base dell’inibizione e dell’autocontrollo, in particolare la corteccia prefrontale e i nuclei della base.
- Fattori ambientali: i fattori ambientali giocano un ruolo importante nella genesi della sindrome. Sono collegati all’ADHD: la nascita prematura, l’uso di alcool e tabacco da parte della madre, l’esposizione a elevate quantità di piombo nella prima infanzia, le lesioni cerebrali - soprattutto quelle che coinvolgono la corteccia pre-frontale.

L’esperienza esistenziale del bambino con disturbo di concentrazione, caratterizzato da insuccessi e frustrazioni nel campo relazionale, sociale e scolastico, potrà determinare disturbi comportamentali secondari su base psico-emotiva, che spesso accentuano gli stessi sintomi di iperattività e impulsività con cui il disturbo si presenta.

La patogenesi dell’intero sistema di sintomi dell’ADHD si può considerare effetto dell’interazione di fattori neuro-biologici e psicosociali, mediata da un disturbo dello sviluppo cognitivo-emotivo che assume un ruolo centrale.”


Le statistiche sull'ADHD


L’Italia, pur avendo fatto numerosi progressi negli ultimi anni, sconta ancora una grave arretratezza culturale e scientifica sulle conoscenze di questo disturbo degli anni precedenti il 2007. I dati in possesso non hanno consentito di stimare con precisione la prevalenza del disturbo, ma in tutti quegli stati dove esso è stato accuratamente ricercato negli ultimi due decenni, la prevalenza dell’ADHD si è sempre attestata tra il 3 e il 5% della popolazione in età scolare, con una stima dell’1-2% per le forme particolarmente gravi.


In questi ultimi anni la consapevolezza dell’impatto sociale e il clima culturale sono in parte maturati grazie all’ impegno di alcuni professionisti particolarmente preparati, ad un lavoro di aggiornamento ai pediatri e alle categorie professionali direttamente coinvolte nel processo diagnostico e terapeutico, e all’opera di sensibilizzazione, promozione e diffusione delle conoscenze tra i genitori e gli insegnanti attuata dalla nostra Associazione anche attraverso il sito internet www.aifaonlus.it .


Vogliamo inoltre precisare che dall’inizio dell’anno 2004 l’AIFA onlus ha intrapreso una proficua collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), contribuendo non soltanto a definire concretamente l’impatto sociale che presenta il disturbo ma anche a segnalare problemi e necessità alla luce dei “riscontri” ricevuti dai genitori rispetto all’accuratezza nella fase diagnostica e all’efficacia dei trattamenti terapeutici, ecc.


Il Ministro della Sanità ha emanato una circolare ministeriale nella quale aveva invitato tutti gli Assessori Regionali a nominare dei Centri di Riferimento per la Diagnosi e Cura multimodale dell’ADHD. L’Assessorato alla Sanità dell’Umbria dopo varie vicissitudini, ha indicato un solo Centro di Riferimento per la nostra regione, quello presente a Terni all’interno dell’Unità Complessa di Neuropsichiatria Infantile della USL Umbria 2, che è stato ampliato grazie ad un finanziamento ad hoc per 3 anni dal marzo 2015 con una unità specifica per la Diagnosi ed il Trattamento Multimodale dell’ADHD da 2 medici.


Il 4° Convegno Regionale AIFA Umbria in questione, non ha solo lo scopo di sensibilizzare ed aggiornare gli operatori sanitari, genitori ed in particolare insegnanti a modificare il proprio approccio culturale, pratico e motivazionale nei confronti del bambino ADHD ed integrarlo nel proprio modello didattico, ma avrebbe l’ambizione, oltre che a fare il punto della situazione nella nostra regione evidenziando positività e criticità, di essere anche un momento propositivo ed aprire uno spaccato anche sul mondo dell’adulto affetto da ADHD che purtroppo ad oggi, fatica ad essere preso in carico in modo adeguato"


(A.T. 28.9.2018)


Ultimo aggiornamento: 26/10/2018