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Assistenza anziani non autosufficienti

Descrizione del servizio

Interventi residenziali e semiresidenziali

Gli anziani non autosufficienti che non possono essere seguiti a casa e che necessitano di un’assistenza complessa – sociosanitaria possono essere ospitati presso le strutture residenziali, che offrono ospitalità, prestazioni sanitarie e assistenziali.

Se emerge la necessità di inserire l'anziano in una struttura residenziale, l'Unità di Valutazione Multidisciplinare (un gruppo di lavoro che si costituisce per la valutazione multidisciplinare dei bisogni sociosanitari complessi di un cittadino, rispetto ai quali è necessario rispondere con più servizi erogati da strutture organizzative diverse) assegna alla persona un punteggio che tiene conto, oltre che del grado di salute e autonomia, anche della situazione abitativa e socio-familiare. Nel caso di situazioni altamente problematiche, anche da un punto di vista sociale, possono essere seguiti
percorsi d’urgenza per l’inserimento in struttura.


Assistenza Semiresidenziale

I Centri semiresidenziali per anziani non autosufficienti fanno parte della rete delle cure intermedie territoriali e rappresentano una modalità innovativa di assistenza all'anziano affetto da declino cognitivo e/o disturbi comportamentali e/o altre problematiche di salute fisica che ne hanno determinato la non autosufficienza.
Il Centro diurno è un servizio socio-sanitario che svolge sia un ruolo di sostegno alla persona anziana, con l'obiettivo di un miglioramento funzionale e di un riorientamento temporo - spaziale, sia un ruolo di supporto alla famiglia di provenienza, consentendo al tempo stesso che l'anziano non venga allontanato dal proprio ambito familiare e sociale.

DOVE

Centro diurno "Le Grazie" strada Le Grazie n. 6, Terni

Il centro, collocato all'interno della struttura che ospita anche la RSA, è organizzato per ospitare contemporaneamente 20 utenti.

Laboratorio Anziani "Le Grazie" strada Le Grazie n. 6, Terni

Il Laboratorio, organizzato all'interno della struttura, che ospita anche la RSA e il Centro Diurno, può accogliere contemporaneamente 25 utenti.

Centro diurno "Agorà", via Manara n. 4, Terni

Il Centro ospita contemporaneamente fino a 15 assistiti.

Centro diurno "La Rocca", vocabolo Trevi n. 116/n, Terni
Il Centro può ospitare contemporaneamente fino a 15 assistiti.

Centro diurno "La Sequoia", via del Cardellino n. 65, Terni
Il Centro può ospitare fino a 20 assistiti.

Centro Diurno “Le Margherite”, via Berlino, S. Eraclio, Foligno
Il Centro può ospitare fino a 21 assistiti.

Centro Diurno Anziani non autosufficienti – via Pietro Falchi, Spoleto
Il Centro, organizzato in tre moduli, può ospitare fino a 87 assistiti.

Centro Diurno Alzheimer Villanova Don Bosco,  Orvieto
Centro diurno socioriabilitativo per anziani con disturbi cognitivi, ospita fino a 10 anziani e lavora in convenzione con l'azienda sanitaria.



COME


Il medico di base inoltra la richiesta al Centro di Salute di riferimento, alla quale segue la valutazione da parte dell’equipe del Centro di salute e la successiva verifica dei requisiti da parte dall'unità Valutativa specifica; segue l’inserimento al Centro o in lista di attesa.


Per saperne di più

La malattia di Alzheimer oggi colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni e in Italia si stimano circa 500mila ammalati. E’ la forma più comune di demenza che vede nelle alterazioni delle funzioni cerebrali superiori la progressiva incapacità del paziente nel condurre una vita normale, con progressiva riduzione delle capacità relazionali e perdita della autonomia nel compiere le normali attività, proprie, della vita quotidiana. La malattia degenerativa provoca il declino delle funzioni amnesiche e cognitive, si ripercuote sulla capacità di parlare e di pensare ma può causare anche altri
seri disturbi, fra cui stati di confusione, cambiamenti di umore e disorientamento spazio - temporale.

Il “Punto Ascolto Alzheimer” è attivo a Terni dalle ore 16,00 alle ore 17,00.
Filo diretto con tutti coloro che hanno bisogno di informazioni sulla malattia di Alzheimer o sulle demenze senili. Al numero di telefono 0744/204833 risponderanno esperti e rappresentanti dell’Ama.



Assistenza residenziale


Si tratta di un'attività assistenziale che si rivolge a cittadini non autosufficienti o parzialmente non autosufficienti e che si realizza in Strutture Residenziali con differenti livelli di specializzazione, dalle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) che ospitano pazienti cronici non autosufficienti, non assistibili a domicilio, con necessità di elevata tutela sanitaria, alle RP (Residenze protette) che ospitano pazienti cronici non autosufficienti, non assistibili a domicilio, a bassa tutela sanitaria, all’Hospice, una residenza socio-sanitaria per pazienti terminali che ospita persone non assistibili
presso il proprio domicilio, in fase avanzata / terminale di una malattia ad andamento irreversibile, non più suscettibile di trattamenti finalizzati alla guarigione o al contenimento della progressione della malattia.
L'Assistenza Residenziale offre servizi di assistenza medica, infermieristica, riabilitativa e "alberghiera", erogati in base alla specifica natura di bisogno assistenziale rilevato per l'utente.

Le risposte sul versante della residenzialità per gli anziani sono garantite sia da strutture direttamente gestite dall’USL, sia da strutture private convenzionate.


DOVE

STRUTTURE RESIDENZIALI A GESTIONE DIRETTA:

RSA e RP Casa Serena ex Onpi, via Berlino n.2, Sant’Eraclio, Foligno
RSA Degenza Breve Cascia, via Giovanni XXIII, Cascia
RSA Spoleto, presso il P.O., via Loreto n.1- Spoleto – Tel. 0743/210483
Rp San Paolo, loc. Terraia, Spoleto -Tel. 0743/210564
RSA "Le Grazie", strada Le Grazie n. 6, Terni
RP Villa Fantozzi, Spello
RP Bevagna, piazza Alberti, Bevagna
Hospice Terni, strada Le Grazie n. 6, Terni, tel. 0744/204207
Hospice “La torre sul colle", via Loreto n. 22, Spoleto, tel. 0743/210278


COME

Alle RSA e alle RP si accede su segnalazione al Centro Salute di riferimento da parte del Medico curante o da parte del Presidio Ospedaliero, a seguito di una “Dimissione protetta”. Viene attivata la visita dell’Unità di Valutazione Multidisciplinare Geriatrica del Distretto di appartenenza che valuta le condizioni della persona ai fini dell’accoglimento della richiesta e predispone il Piano Assistenziale
Personalizzato.

L’accesso agli hospice è limitato alle persone per le quali è stato attivato il servizio di cure palliative, su segnalazione del medico di famiglia o del Presidio ospedaliero.



Ultimo aggiornamento: 23/01/2018