"Un calcio al fumo"



TERNI - Si svolgerà dal 25 al 30 settembre a Perugia e a Terni l’edizione 2017 dell’iniziativa ‘Un calcio al fumo’, che è stata ufficialmente presentata nei giorni scorsi al circolo Il Drago, a Terni, in un incontro aperto al pubblico in cui si è parlato di salute polmonare.

All'iniziativa hanno partecipato il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, il consigliere regionale Attilio Solinas presidente della Terza Commissione Consiliare Sanità e Servizi dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Luigi Carlini presidente della Fondazione Carit, Giuseppe Donzelli presidente dell’Ordine Provinciale di Terni dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, il segretario di Federfarma Umbria Gianluca Ceccarelli, Alessandro Monaco di Amar Onlus, Marco Cristofori responsabile Unità Operativa Sorveglianza e Promozione della Salute della Usl Umbria 2, Roberto Tazza responsabile SS Pneumologia Territoriale Usl Umbria 2, Marco Dottorini responsabile della SS Riabilitazione Respiratoria della Usl Umbria 1, Melissa Finali animatrice scientifica della mostra ‘No smoking be happy’ organizzata dalla Fondazione Veronesi, Silvia Pagliacci presidente nazionale del sindacato unitario farmacie rurali.

Da lunedì 25 a venerdì 29 settembre – AIR SMART SPIROMETRY, screening e test spirometrici gratuiti presso le farmacie di Perugia e di Terni che aderiranno al percorso grazie alla collaborazione di Novartis. Sabato 30 settembre convegno ECM ‘Polmoni in fumo’, presso il Centro Congressi della Camera di Commercio di Perugia che vedrà la partecipazione di importanti pneumologi ed esperti italiani che relazioneranno non solo sui vari aspetti patologici legati al fumo ma anche sull’aspetto educativo, ambientale e sportivo. Lunedì 25 settembre (dalle ore 15 alle ore 18) ‘Tutti in campo per dare un calcio al fumo’ attività educational con la collaborazione dell’Ac Perugia Calcio in piazza Matteotti a Perugia. Martedì 26 settembre (dalle ore 15 alle ore 18) ‘Tutti in campo per dare un calcio al fumo’, attività educational con la collaborazione della Ternana in piazza della Repubblica a Terni. L'edizione 2017 si concluderà sabato 30 settembre con il convegno "Polmoni in fumo", presso il Centro congressi della Camera di commercio di Perugia.


Un calcio al fumo’ è patrocinato dalla Regione Umbria, dai Comuni di Perugia e Terni, dall’Ordine dei Medici di Perugia, dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, dalle USL Umbria 1 e Umbria 2 e promosso da Federfarma Umbria, Amar (Associazione Malati Apparato Respiratorio), con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, della Fondazione Carit e dell’AIPO e con la collaborazione di Fondazione Umberto Veronesi.


In Umbria la percentuale di fumatori è superiore alla media nazionale


Secondo i dati del sistema di sorveglianza PASSI resi noti nei mesi scorsi dagli epidemiologi dell'Azienda Usl Umbria 2, in Umbria il 30% degli adulti di 18-69 anni fuma sigarette. Il 21% è invece ex fumatore e il 49% non ha mai fumato.

Per il quadriennio considerato, il confronto con il dato nazionale evidenzia per l’Umbria percentuali significativamente superiori di fumatori.

L’84% degli intervistati ha riferito che il divieto di fumo nei luoghi pubblici è sempre/quasi sempre rispettato (conformemente alla legge).
Tra i lavoratori intervistati, la percentuale sale all’89%.

Il 29% degli intervistati dichiara che nella propria abitazione è permesso fumare (nel 23% limitatamente ad alcune stanze o situazioni e nel 6% ovunque). Il divieto assoluto di fumare in casa è maggiore in presenza di minori di 15 anni (82%): l’astensione dal fumo infatti è più alta nelle case in cui vive un bambino fino a 14 anni compresi. Tuttavia in circa un quinto di queste case il fumo non è ancora stato completamente bandito.

Tra chi fumava nei 12 mesi precedenti l’intervista, il 41% ha tentato di smettere e, di questi, l’83% ha fallito (fumava al momento dell’intervista), l’11% stava ancora tentando di smettere (non fumava al momento dell’intervista, ma aveva smesso da meno di 6 mesi), mentre il 6% è riuscito a smettere (non fumava al momento dell’intervista e aveva smesso da oltre 6 mesi e meno di un anno).
Tra le persone che hanno tentato di smettere di fumare nell’ultimo anno, indipendentemente dall’esito del tentativo, il 96% l’ha fatto da solo, il 2% ha fatto uso di farmaci e l’1% ha partecipato a incontri o corsi organizzati dalle Aziende Sanitarie.

L’abitudine al fumo è significativamente più alta negli uomini che nelle donne (35% versus 26%). Tra le persone che non hanno mai fumato prevalgono le donne (59% versus 40%). Il fenomeno è però in aumento nel genere femminile.

L’abitudine al fumo aumenta al diminuire del livello di istruzione, con il diminuire delle capacità economiche ed è più diffusa tra i giovani.

I fumatori abituali hanno dichiarato di fumare in media 12 sigarette al giorno. Tra questi, il 22% ne fuma più di 20 (forte fumatore).

In Italia si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno. Oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni.

Il fumo , oltre ad essere responsabile di tumori, rappresenta anche il principale fattore di rischio per le malattie respiratorie non neoplastiche, fra cui la Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) ed è uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare: un fumatore ha un rischio di mortalità, a causa di una coronaropatia, superiore da 3 a 5 volte rispetto a un non fumatore. Un individuo che fuma per tutta la vita ha il 50% di probabilità di morire per una patologia direttamente correlata al fumo e la sua vita potrebbe non superare un’età compresa tra i 45 e i 54 anni.




(A.T. 25.9.2017)


Ultimo aggiornamento: 29/09/2017