Attivo in Umbria il Numero Unico di emergenza Europeo (NUE) 112 gestito da una Centrale unica di risposta (Cur) Marche-Umbria






Parte in Umbria il Numero Unico di emergenza Europeo (NUE) 112. Sulla base della convenzione sottoscritta fra le regioni Umbria e Marche, sarà gestito da una Centrale unica di risposta (CUR) collocata, ad Ancona. La CUR è già attiva nella Provincia di Perugia dal 19 gennaio 2021 mentre partirà martedì 26 gennaio in Provincia di Terni.


Restano attivi gli altri numeri di emergenza: 113, 115 e 118.

Il Numero Unico Europeo 112 si può chiamare da rete fissa, mobile, sms, app, alert automatici ed eCall. È accessibile per le persone diversamente abili, garantisce assistenza in più lingue con interprete. È importante sapere che chiamando il 112 tramite l’app “112 Where are U” (download gratuito e fortemente raccomandato, possibile da App Store e Google play”) si avrà una localizzazione geografica immediata e precisa di chi chiama, cruciale per gestire i soccorsi, senza rischi di errore dovuti all’inevitabile concitazione del momento. Sia da rete fissa, rete mobile e app, la CUR gestisce la richiesta di soccorso e smista la chiamata, secondo la tipologia di intervento necessario, ai Carabinieri (112), alla Polizia (113), ai Vigili del fuoco (113), al soccorso sanitario (118).  

 

Caratteristiche del Numero unico 112

Il Numero Unico di Emergenza europeo 112 (NUe 112), modello per la gestione delle chiamate di emergenza realizzato in attuazione della normativa dell’Unione Europea, sarà attivato a cominciare dal 9 dicembre 2020 nelle Marche e dal 19 gennaio 2021 in Umbria. Sulla base di una convenzione fra le due Regioni, sarà gestito da una Centrale Unica di Risposta (CUR) cui confluiranno tutte le telefonate d’emergenza, qualunque sia il numero di soccorso composto da chi chiama, e che servirà complessivamente oltre 2.400.000 abitanti (1.538.000 nelle Marche e 888.908 in Umbria).

Le attività della CUR 112 Marche – Umbria saranno assicurate attraverso l’impiego di 44 operatori che risponderanno alle esigenze dei cittadini in H24 per 365 giorni/anno.

In epoca Covid il Numero Unico di Emergenza potrà svolgere anche per Marche ed Umbria una strategica azione di filtro sulle chiamate in arrivo indirizzate verso l’emergenza sanitaria. I dati ufficiali pubblicati sul sito 112.gov evidenziano come, nel primo trimestre 2020, le chiamate giunte alle varie CUR attive in Italia siano state pari a 3.985.043, mentre quelle inoltrate alle centrali operative di secondo livello (Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza sanitaria) siano state soltanto 1.593.913, con un’azione di filtro pari circa al 60%, poiché ritenute improprie o non di emergenza.

Il modello organizzativo del NUE 112 si articola su due livelli operativi: il PSAP 1 (Public Safety Answering Point) che si identifica con la Centrale Unica di Risposta 112, che si occupa della ricezione delle chiamate, della localizzazione del chiamante, della gestione del primo contatto e dello smistamento della fonia e della scheda contatto ed i PSAP 2, ossia le Centrali Operative di 2° livello, deputate al dispacciamento della chiamata ed alla gestione operativa dell’intervento.

I PSAP 2 integrati a sistema sono: Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria, a cui si aggiunge (con specifiche peculiarità organizzative) la Capitaneria di Porto. Il servizio che sarà svolto dalla CUR riguarda principalmente l’identificazione e la geolocalizzazione delle chiamate, attraverso il Centro Elaborazione Dati del Ministero dell’Interno, oltre che l’identificazione della tipologia di emergenza e lo smistamento al PSAP 2 competente.

Complessivamente, la CUR Marche Umbria svolgerà il servizio per 19 centrali della Polizia di Stato, 27 dell’Arma dei Carabinieri, 6 dei Vigili del Fuoco e 5 Centrali dell’emergenza Sanitaria. Un ruolo rilevante nell’organizzazione del servizio NUE 112 è svolto dalle Prefetture/UTG dei capoluoghi di regione (Ancona e Perugia), attraverso il raccordo organizzativo ed il monitoraggio delle attività tra le componenti del Ministero dell’Interno che afferiscono alla Centrale Unica di Risposta e quelle dell’emergenza sanitaria.




Link per approfondimenti: https://112.gov.it/


ALLEGATO DISCIPLINARE
INFOGRAFICA
DGR 865/2021


ANSA - Da martedì 19 gennaio 2021 è attivo, anche in Umbria, il Numero unico di emergenza 112, modello per la gestione delle chiamate di emergenza realizzato in attuazione della normativa dell'Unione europea e sulla base di una convenzione con le Marche.

Si comincia a Perugia e Orvieto (distretti 075 e 0763), mentre dal 26 gennaio 2021 a Terni, Foligno e Spoleto (distretti 0744, 0742, 0743), per migliorare - è stato detto durante la presentazione - il tempo della risposta e la qualità del servizio anche grazie al "filtro" che viene fatto su chiamate false e non pertinenti.

Nella sede della prefettura di Perugia, dopo l'annuncio di qualche settima fa, si è tenuta una conferenza stampa in occasione dell'attivazione del servizio 'NUE 112' a cui sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, i prefetti di Perugia, Armando Gradone e Terni, Emilio Dario Sensi, oltre ai vertici regionali e provinciali delle forze di polizia, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, dell'emergenza sanitaria 118 umbria e della protezione civile.

Un servizio gestito da una sola Centrale unica di risposta (Cur) Marche-Umbria, con sede ad Ancona. "In questa ottica di collaborazione, con i nostri 'cugini' confinanti - ha affermato la Presidente Tesei - stiamo portando avanti anche altri progetti per creare sempre più benefici alle nostre regioni e ai nostri cittadini".










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            (A.T. 20.1.2021)

 

 




Ultimo aggiornamento: 07/02/2021