31 maggio, Giornata Mondiale senza Tabacco: aziende sanitarie in campo per la salute dei cittadini






In occasione della Giornata Mondiale contro il Fumo, le Aziende Sanitarie dell’Umbria rinnovano il proprio impegno nella lotta al tabagismo, principale causa di malattie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche prevenibili.



Smettere di fumare è la scelta più efficace per allungare la vita e migliorarne la qualità fin dai primi giorni di astinenza.


"All'Azienda Usl Umbria 2 - spiega il dott. Massimo Marchino, direttore del dipartimento dipendenze -  è attivo un Centro Anti-Fumo presso il SerD di Foligno che offre specifici trattamenti per il tabagismo. In particolare è possibile fare un counseling valutativo e diagnostico iniziale e successivamente attivare un supporto specialistico attraverso un percorso di tipo individuale o di gruppo. Viene quindi offerta la possibilità di un trattamento di gruppo articolato su otto incontri secondo un approccio cognitivo-comportamentale che rappresenta l'intervento elettivo per la cessazione della dipendenza da fumo. Analoga attività è in fase di attivazione anche negli altri distretti della Usl Umbria 2 e verrà integrata con l'utilizzo di farmaci di recente introduzione indicati per favorire la cessazione del consumo di tabacco".


"Grazie ai dati provenienti dai sistemi di sorveglianza di popolazione su base campionaria attivi in Umbria, - analizza la dottoressa Carla Bietta, responsabile UOSD di Epidemiologia della Usl Umbria 1 - è possibile descrivere la diffusione dell’abitudine al fumo nelle diverse fasce d’età, analizzare l’influenza dei determinanti sociali e monitorarne l’evoluzione nel tempo. Tali informazioni ci consentono di evidenziare il ruolo delle disuguaglianze e dei condizionamenti sociali nell’adozione di comportamenti individuali che incidono sulla salute. Tra i fumatori, in Umbria il consumo medio giornaliero si attesta intorno a 12 sigarette, valore in linea con la media nazionale; tuttavia, circa un quarto dei fumatori consuma più di un pacchetto al giorno. Mentre a livello nazionale la percentuale di fumatori mostra una lenta ma significativa riduzione, nella nostra regione il trend temporale evidenzia una sostanziale stabilità del fenomeno. Già tra le madri che allattano si osserva infatti una prevalenza di fumatrici superiore rispetto alla media nazionale. Si registra, invece, un miglioramento progressivo nel rispetto del divieto di fumo sia nei luoghi di lavoro sia negli ambienti domestici".


I dati epidemiologici sul fumo in Umbria, elaborati dalla SSD Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Usl Umbria 2, diretta dal dott. Marco Cristofori, e dalla dott.ssa Bietta, fotografano questa situazione: tra gli adolescenti fuma quotidianamente il 7% dei quindicenni (6,1% maschi; 8,6% femmine) e il 15% dei diciassettenni (14,8% maschi; 15,3% femmine). In questa fascia d’età emerge inoltre una quota non trascurabile di utilizzatori di sigaretta elettronica, pari al 3-4% (3,8% maschi; 4,7% femmine). Anche nella popolazione adulta l’Umbria continua a registrare percentuali di fumatori significativamente superiori alla media italiana. Secondo i dati PASSI e PASSI d’Argento 2023-2024, oltre un quarto dei soggetti tra 18 e 69 anni (28%) è fumatore, con prevalenze maggiori tra gli uomini (32% rispetto al 25% delle donne), nelle fasce più giovani e nelle persone con maggiore svantaggio socioeconomico. Tra gli ultra 64enni, più di una persona su dieci (11%) fuma ancora, con percentuali più elevate nella fascia 65-74 anni (14%).


Ulteriore conferma proviene dall’ultima Indagine multiscopo ISTAT “Aspetti della vita quotidiana”, riportata nel documento BES (Benessere Equo e Sostenibile) 2025. Il confronto regionale colloca infatti i maschi umbri al secondo posto per prevalenza di fumatori (27,4% vs 23,5% Italia) e le femmine umbre al primo posto (21,7% vs 16,6% Italia).


Lo scorso anno i Centri Antifumo presenti nei distretti sanitari delle due aziende Usl Umbria 1 ed Usl Umbria 2– che prevedono una prima visita, una diagnosi e trattamenti di gruppo effettuati in diverse sedute – hanno seguito circa 550 persone e nei primi mesi del 2026 si registra un incremento significativo degli accessi ai servizi.





         (A.T. 30.05.2026)


Ultimo aggiornamento: 30/05/2026



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