TERNI - Si sono concluse con successo, oggi pomeriggio domenica 29 agosto, le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico rinvenuto a Terni in via Piermatti, che ha comportato l'evacuazione di 4000 residenti.
Alle complesse attività hanno partecipato, oltre agli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna), la Regione Umbria, la Provincia di Terni, i Comuni di Terni e Acquasparta, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, l'Azienda Usl Umbria 2, l’azienda ospedaliera ‘Santa Maria’, il 118 soccorso sanitario, la Croce Rossa Italiana, Rete Ferroviaria Italiana Spa, ASM Terni, Terna Spa, Umbria distribuzione gas, Servizio Idrico Integrato, Bus Italia Sita Nord Spa e numerosi volontari della Protezione civile. «Ringrazio la Regione, la Provincia, i sindaci, le forze dell’ordine, i volontari della Protezione civile e tutti gli enti e le strutture che hanno collaborato alle attività di bonifica – ha affermato il prefetto Sensi - per il grande lavoro svolto in questi giorni per garantire il buon esito delle operazioni.
In ottemperanza alle disposizioni delle competenti autorità i residenti nelle zone limitrofe all’area di rinvenimento dell’ordigno sono stati allontanati dalle residenze.
I 19 pazienti di una residenza protetta presente nell’area interessata sono stati trasferiti all’ospedale di Narni dell'Azienda Usl Umbria 2 sabato mattina e dimessi nel pomeriggio di domenica in condizioni di massima sicurezza grazie alla sinergica organizzazione posta in essere dal Direttore del Presidio Ospedaliero di Narni, Sergio Guido, dal Direttore del Distretto di Terni Stefano Federici e dalla Posizione Organizzativa Dott. ssa Tamara Giuliani.
Anche il polo geriatrico "Le Grazie" di Terni è stato interessato dal piano di accoglienza e di assistenza ospitando sei anziani non autosufficienti del territorio.

( A. T. 29.8.2021 )