"Questa tipologia di trattamento - spiega il dott. Maurizio Radicioni, direttore della struttura complessa di Pediatria ospedali di Foligno e Spoleto della Usl Umbria 2 - è efficace nel trattamento delle insufficienze respiratorie neonatali di grado lieve/moderato, da sola od in associazione con la somministrazione di surfattante naturale, preferenzialmente con metodica mini-invasiva (senza quindi ricorrere alla intubazione tracheale)".
"La sua principale funzione - prosegue il primario - è di ridurre il lavoro respiratorio del neonato e, nel contempo, stabilizzare la capacità polmonare residua, impedendo il verificarsi/estendersi di collassi alveolari responsabili dell’aggravamento della insufficienza respiratoria".
"L’implementazione di questa tecnica di ventilazione - afferma il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 dott. Piero Carsili che ringrazia e si congratula con il dott. Radicioni e con il suo staff - consentirà ai nostri professionisti di trattare precocemente ed in maniera efficace le insufficienze respiratorie neonatali di grado lieve/moderato, limitando il trasferimento presso la Terapia Intensiva Neonatale di Perugia a quei neonati con insufficienze respiratorie gravi e/o non responsive".
(A.T. 12.06.2024)