Presentazione attività a sostegno delle abilità dei bambini con Disturbo del Neurosviluppo

PRESENTAZIONE ATTIVITA’
A sostegno delle abilità dei bambini con Disturbo del Neurosviluppo (Disturbo dello Spettro Autistico e Disabilità Intellettiva)

Di seguito vengono suggerite alcune attività utili a insegnare abilità finalizzate ai bambini che presentano un Disturbo del Neurosviluppo. Il personale del Servizio NPIA resta a disposizione dei genitori al fine di dare indicazioni personalizzate, in linea con il profilo di funzionamento di ciascun bambino.

La routine quotidiana
La scansione del tempo e la prevedibilità delle attività aiuta ad orientare i comportamenti e renderli più adattivi ai contesti.
È utile stabilire una routine (giornaliera e settimanale) e provvedere ad aggiornarla nei momenti di cambiamento significativo (ad es. sospensione della scuola improvvisa o programmata; termine del periodo di vacanza, ecc.).  A tal fine è importante definire una scansione del tempo trascorso in casa e fuori, rendendo chiari e stabili i diversi momenti della giornata, mantenendo orari regolari per alzarsi, consumare i pasti, svolgere attività didattiche, giocare e andare a dormire.

L’agenda visiva è uno strumento finalizzato a definire la successione delle attività e del tempo; per alcuni bambini è sufficiente un elenco scritto mentre, altri sono agevolati dal supporto iconico, una successione di immagini o di foto. Per costruire un’agenda visiva è necessario pensare ai diversi momenti della giornata, prevedere un’alternanza di attività (strutturate e ludiche), individuare i luoghi dedicati a ciascuna di esse, mettere a disposizione il materiale per il loro svolgimento e rendere evidente il tempo di inizio e di fine di ciascuna attività
Quando pensiamo di pianificare le attività della giornata di un bambino è importante tenere presente che le attività proposte richiedono un impegno diverso e anche che è importante continuare a favorire l’acquisizione di comportamenti a sostegno delle autonomie personali, delle abilità comunicative e relazionali, dell’ampliamento del gioco individuale e condiviso, delle abilità prassiche e cognitive.

 PRESENTAZIONE ROUTINE (materiale interattivo da stampare)

LE AUTONOMIE PERSONALI
Favorire l’acquisizione di comportamenti funzionali all’età procedendo con l’insegnare al bambino le abilità in modo graduale, sistematico e secondo un ordine di complessità crescente.

Mangiare da solo
Insegnare al bambino ad usare da solo le posate e bere dal bicchiere.
I bambini con un Disturbo dello Spettro Autistico possono presentare alcune resistenze a modificare le loro abitudini e quindi ad apprendere nuovi comportamenti attesi per l’età.
Aiutare il bambino ad acquisire il comportamento di afferrare una posata (cucchiaio, forchetta) per prendere un po' di cibo e portarlo alla bocca.

Mangiare da soli Mangiare da soli

Procedere con cibi facili da prendere, offrire inizialmente aiuto fisico per compiere l’intera azione, se il bambino mostra difficoltà, poi gradualmente diminuirlo lasciandogli terminare il movimento in autonomia (es. aiutarlo a pinzare il cibo con la forchetta, sovrapponendo la propria mano alla sua, direzionarlo verso la bocca poi sottrarsi affinché lo introduca da solo in bocca).

 Mangiare da soli Mangiare da soli 

ATTIVITÀ FINI-MOTORIE
Si può aiutare il bambino a migliorare le competenze fini-motorie attraverso attività di gioco finalizzate che sostengano la presa degli oggetti mediante opposizione pollice-indice, di seguito vengono riportati alcuni esempi:
Afferrare una pallina morbida alla volta e infilarla nel collo di una bottiglia.

Fare una pallina di pasta e invitare il bambino a infilare uno stecchino alla volta, coordinando il movimento di prensione e pressione. Questa attività può essere resa più complessa utilizzando materiale più duro, come una patata, che richiederà al bambino di imprimere maggiore forza per infilare.

Disporre di fronte al bambino due contenitori e un cucchiaio, a sinistra posizionare quello contenente il materiale da travasare (pasta, semolino, noci ecc.) a destra quello vuoto da riempire. Invitarlo ad utilizzare il cucchiaio per trasportare il materiale coordinando il movimento di pescare, sollevare e trasportare.
                             
Proporre al bambino di utilizzare una forchetta per  infilare materiali morbidi, imprimendo poca forza (es.  gnocchetti di pasta colorata, pezzetti di frutta ecc.) e trasferirli in un altro recipiente, sfilandoli con l’utilizzo dell’altra mano.

Attività fini motorie e cooperazione delle due mani
Si può favorire nel bambino l’utilizzo di entrambe le mani, in modo cooperativo, proponendo alcune attività come quelle suggerite qui sotto:

Attività di infilare:
inizialmente proporre supporti rigidi (cannucce di plastica, scovolini, bastoncini ecc.) su cui infilare materiale sufficientemente grande e facile da prendere come la pasta o la frutta (passare da formati più grandi a quelli medi e poi piccoli).

 

 Quando il bambino è diventato abile nell’attività sopra descritta, sostituire il supporto rigido con uno morbido ma facilmente afferrabile come un laccio da scarpa a sezione larga, poi eventualmente procedere offrendo lacci a sezione inferiore o spaghi.

 

Attività di sbucciare:
Proporre al bambino questa attività con materiali vari affinché utilizzi entrambe le mani allenandosi a svolgere compiti diversificati.

 

Attività di tagliare:
 Procedere con materiali morbidi (come pasta, banana, kiwi ecc.) poi proporre materiali che necessitano di maggiore forza per essere tagliati (come la mela).



Sedersi a tavola con la famiglia.
Individuare una sedia alta che il bambino riconosca come propria e che gli consenta di sedersi arrivando comodamente ad utilizzare il piano del tavolo su cui è posto il piatto. Sedersi insieme agli altri, allo stesso tavolo e mangiare allo stesso tempo, consente di condividere un’attività e di poter osservare ciò che mangiano mamma, papà e i fratelli e come lo fanno.

 

Lavarsi da soli
Insegnare le autonomie dell’igiene personale come lavarsi le mani e il viso, consentendo al bambino di arrivare comodamente al lavandino mediante un gradino o una scaletta. Far trovare il sapone e l’asciugamano in vista e facilmente accessibili.



Insegnare un comportamento alla volta mostrando come si esegue, successivamente aiutare il bambino nelle diverse fasi per poi diminuire l’aiuto. Alcuni bambini possono essere facilitati da immagini in sequenza che ripercorrono le diverse azioni e da un timer o clessidra che renda evidente il tempo (es. quanto spazzolare i denti).
                                                        
Uso del Water
Facilitare il bambino ad associare il bagno come luogo dedicato alla propria igiene. Offrire al bambino la possibilità di arrivare in autonomia a sedersi sul water e sentirsi stabile utilizzando un gradino su cui poggiare i piedi e un riduttore.

Spogliarsi e vestirsi
L’abilità di sfilarsi degli indumenti viene appresa più facilmente rispetto a quella di infilarli. È importante consentire al bambino di svolgere quelle azioni per cui è diventato autonomo ad esempio togliersi i calzini e incoraggiarlo a transitare questa abilità su quelle affini come sfilarsi le scarpe dopo che lo avremo aiutato a slacciarle. Favorire l’abilità di slacciarsi le scarpe proponendo quelle con gli strap.

Si possono favorire le abilità di allacciare e slacciare gli indumenti proponendo al bambino attività frontali, sarà poi più semplice ripeterle su se stesso.

Favorire la collaborazione del bambino quando lo aiutiamo a vestirsi: aiutarlo a infilare la maglietta, collo e braccia, poi guidarlo affinché la sistemi da solo tirandola lungo il corpo.
Invitarlo ad alzarsi i pantaloni una volta aiutato ad infilarli.

LE ATTIVITÀ DOMESTICHE
La comprensione dei contesti sostiene i comportamenti funzionali, è importante incoraggiare un bambino ad apprendere abilità nel proprio ambiente di vita.
Individuare compiti utili e finalizzati a seconda dell’età del bambino e dei pre-requisiti raggiunti, definire il luogo per il loro svolgimento, i materiali necessari e il comportamento atteso.
Le attività di seriazione e appaiamento per corrispondenza possono sostenere l’apprendimento di molte abilità domestiche, consentendo al bambino di orientarsi meglio nel proprio spazio. A tal fine è utile organizzare i luoghi rendendo evidente dove si trovano i diversi oggetti e rendere visibili le istruzioni a sostegno del comportamento atteso.

Apparecchiare
Questa abilità può essere insegnata attraverso attività di corrispondenza uno a uno, chiedendo al bambino di sovrapporre l’oggetto tridimensionale all’immagine bidimensionale corrispondente:

Successivamente si può sfumare l’aiuto mantenendo tuttavia una lista degli oggetti:

Sistemare le posate nel cassetto
L’apprendimento di questa abilità può essere sostenuto inizialmente attraverso un’attività di corrispondenza a tavolino in cui viene chiesto al bambino di sovrapporre l’oggetto alla figura corrispondente. A seconda delle competenze del bambino si introducono immagini più fedeli all’oggetto reale per forma, colore e dimensione, o immagini in cui si sottrae una di queste caratteristiche.  

Gettare i rifiuti
I bambini possono essere aiutati a individuare i contenitori in cui gettare i rifiuti attraverso etichette che riproducono le immagini degli oggetti corrispondenti.

L’apprendimento della raccolta differenziata può essere sostenuto anche mediante attività di gioco:
    • Individuare contenitori per la raccolta su cui attaccare le immagini dei rifiuti corrispondenti

    •  Stampare le immagini di diversi oggetti, ritagliarle e mischiarle poi chiedere al bambino di prenderne una alla volta e inserirla nel contenitore dedicato.
    • Questa attività di gioco può essere facilitata iniziando con l’utilizzo di due contenitori molto diversi tra loro (es. cibo e vetro, poi carta e vetro) successivamente aumentare i contenitori.

Sistemare vestiti nel cassetto
L’autonomia di vestirsi da solo è sostenuta dalla capacità di  trovare i singoli indumenti da indossare. È di aiuto caratterizzare armadi e cassetti mediante immagini (o scritte) in vista che ne riproducano il contenuto.

Al fine di rinforzare la capacità di ritrovare le proprie cose è consigliato allenare il bambino a sistemarle da solo negli spazi dedicati.
 Si può insegnare l’attività di abbinamento con materiale di gioco o utilizzando materiale reale.
       
La capacità di sapersi vestire richiede diverse competenze tra cui la capacità di scelta degli abiti rispetto alla stagione o all’attività che si andrà a svolgere, per questo possono essere prodotte delle guide visive:

Collocare il proprio materiale
Organizzare il materiale di gioco all’interno di contenitori etichettati con l’immagine del contenuto, consente al bambino di orientarsi meglio nella ricerca di ciò che desidera e allo stesso tempo rappresenta uno stimolo a sostegno del comportamento comunicativo.
             
Prepararsi una merenda:
Insegnare al bambino quei comportamenti a sostegno delle autonomie personali, come preparare qualcosa per sé, che può spendere anche quando invita uno più bambini.
   
ATTIVITÀ GROSSO-MOTORIE
I bambini hanno bisogno di muoversi per acquisire maggiore padronanza dei movimenti e renderli finalizzati si possono aiutare attraverso attività di gioco-movimento.

Percorsi guidati dalle immagini:
Posizionare a terra delle impronte di piedi uniti o separati, a seconda che si chieda al bambino di saltare o camminare, allo stesso modo, posizionare le impronte delle mani.

Se i bambini presentano un interesse sensoriale, si possono utilizzare materiali tattili.

Percorsi motori-cognitivi
Posizionare a terra tre contenitori di colori diversi (es. giallo, rosso e blu), posizionare al lato opposto della stanza una cesta contenente oggetti dei tre colori e chiedere al bambino di sistemare ciascun oggetto nel raccoglitore corrispondente portandolo uno alla volta.

ATTIVITÀ DI GIOCO CONDIVISO
GIOCHI DI ROUTINE
Quando il bambino prediligere il gioco solitario e ricerca poco l’adulto per condividere, si può tentare di coinvolgerlo in attività insieme che stimolino i suoi interessi come i giochi fisici e per i quali l’adulto diventa indispensabile per l’inizio e la prosecuzione del gioco.

Il gioco del solletico

Le bolle di sapone

Il gioco dell’altalena

GIOCHI SOCIALI
Quando il bambino presenta difficoltà a condividere il gioco con uno o più bambini e predilige fare attività per conto proprio, possiamo insegnargli giochi che prevedono l’esecuzione di azioni individuali con la turnazione. Successivamente offriremo al bambino la possibilità di condividere il gioco appreso con uno o più bambini.
Il gioco dei birilli mantiene la possibilità di svolgere un’azione in autonomia (lanciare la palla verso il bersaglio), sebbene preveda un’alternanza dei giocatori e quindi introduca ad un gioco sociale condiviso.
    • Insegnare a lanciare la palla verso i birilli, successivamente introdurre il turno con l’adulto poi con un altro bambino.
Le regole devono essere chiare e visibili compreso il luogo in cui deve posizionarsi il bambino per lanciare, ad esempio posizionando un cerchio a terra o disegnandolo con il gesso.

Un altro esempio di gioco sociale che mantiene tuttavia una certa autonomia poiché ciascuno ha un proprio oggetto con cui correre è la corsa dei sacchi.
    • Insegnare dapprima il comportamento di entrare nel sacco, di saltare col sacco, di raggiungere un traguardo (ad esempio una striscia segnata a terra) successivamente procedere alla corsa parallela con un altro bambino.

Il gioco della campana
 
Gioco del Tris                                                    

Semplici giochi con le carte: Rubamazzo, Uno
          
ATTIVITÀ STRUTTURATE PER SOSTENERE LE ABILITÀ COGNITIVE
Area percettiva: decodifica e generalizzazione
I bambini che presentano un Disturbo dello Spettro Autistico possono manifestare difficoltà di apprendimento e comportamenti incongrui o non adattivi a causa di una percezione alterata degli stimoli e della conseguente decodifica delle informazioni sensoriali. Le informazioni provenienti dai diversi canali percettivi (udito, tatto, gusto, olfatto, vista) potrebbero essere selezionate e classificate in base a caratteristiche rigide che ne impediscono di riconoscere alcuni oggetti come simili. Si osserva, inoltre, la difficoltà di integrare   le informazioni sensoriali provenienti da diversi canali, al fine di comprendere il contesto che li circonda. Di seguito vengono presentate alcune attività utili a sostenere, nei bambini, le funzioni cognitive di decodifica degli stimoli, riconoscimento di stimoli simili ed etichettamento verbale.

ATTIVITÀ SUL CORPO UMANO
    • Ricostruzione corpo umano
    • Riconoscimento parti del corpo e funzioni

ATTIVITÀ DI APPAIAMENTO E GENERALIZZAZIONE
    • Alberi
    • Gelato
    • Pizza

ATTIVITÀ DI APPAIAMENTO E RICONOSCIMENTO CATEGORIE
    • Immagini per categorie

IMMAGINI PARZIALI
    • Riconoscimento particolari
RICONOSCIMENTO AMBIENTI
    • Stanze
RICONOSCIMENTO DEGLI STIMOLI IN BASE ALLA CLASSE DI APPARTENENZA
    • Cosa va bene insieme
ATTIVITA’ DI ESCLUSIONE DELLO STIMOLO INCONGRUO
    • Trova l’intruso

Materiale a cura di:
Dott.ssa Marta Leonori Psicologa Specialista Ambulatoriale
Dott.ssa Mara Roello Medico Neuropsichiatra Infantile
Dott.ssa Anna Moneti Logopedista
Ilaria Brizi Educatore professionale
Tiziano Borghi Educatore con formazione ABA
Marilena Pannacci Educatrice con formazione CAA

Per chiarimenti:

marta.leonori@spec.uslumbria2.it
mara.roello@uslumbria2.it


Ultimo aggiornamento: 13/07/2020