Progetto INSINERGIA





TERNI - Il progetto InSinergia è un importante studio nazionale di biomonitoraggio umano nato per valutare l'esposizione della popolazione a inquinanti critici e i relativi effetti sulla salute. 

Lo studio si concentra principalmente sulle comunità residenti nei pressi dei SIN (Siti di Interesse Nazionale), aree storicamente soggette ad attività industriali pesanti. 


Diversamente dai tradizionali studi epidemiologici su esiti sanitari, il biomonitoraggio ambientale e sanitario permetterà di identificare alterazioni biologiche precoci potenzialmente reversibili prima della comparsa di malattie conclamate, offrendo quindi opportunità di intervento tempestivo in ottica di prevenzione primaria.


Lo studio INSINERGIA risponde ad una importante istanza di sanità pubblica: determinare con metodi standardizzati su scala nazionale il profilo di contaminazione interna delle popolazioni nei SIN e i possibili effetti biologici precoci associati, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili, così da orientare interventi di bonifica, politiche ambientali e azioni di prevenzione sanitariae processi di produzione agro zootecnica basate su evidenze scientifiche aggiornate.





La Regione Umbria, in cordata con altre otto Regioni (Lombardia, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Calabria, Puglia e Veneto in qualità di capofila), partecipa alla realizzazione di un’iniziativa strategica di sanità pubblica e tutela ambientale, finanziata dal Piano Nazionale Complementare al PNRR (Investimento 1.2).






 Il progetto INSINERGIA è uno studio osservazionale multicentrico nazionale di biomonitoraggio umano condotto in 13 Siti di Interesse Nazionale (SIN) localizzati in 9 regioni che ha l’obiettivo di valutare l’esposizione della popolazione residente a contaminanti ambientali prioritari (metalli, PFAS, POP) e identificare eventuali effetti biologici precoci sulla salute. È previsto un arruolamento stratificato di almeno 2.600 adulti. In ciascun sito saranno arruolati circa 200 partecipanti, selezionati tramite campionamento stratificato casuale per sesso (50% M/F), classe d’età (20–34 e 35–50 anni) e zona di residenza all’interno del SIN.

Lo studio prevede la raccolta di campioni biologici, dati sanitari e analisi biochimiche tossicologiche.



 Il progetto mira a definire ed implementare un approccio comune su tutto il territorio nazionale nei Siti di interesse Nazionale per le bonifiche, nonché per il rischio per la salute umana derivante da tale esposizione. Elemento qualificante del progetto sarà la creazione di un network interregionale di strutture e competenze per l’effettuazione di studi di biomonitoraggio umano.





Il SIN della Regione Umbria è individuato in Papigno Conca Ternana.


I Siti di Interesse Nazionale (SIN) per le bonifiche sono aree del territorio italiano caratterizzate da contaminazioni ambientali di origine industriale o da smaltimento di rifiuti pericolosi, tali da comportare un potenziale rischio elevato per la salute delle popolazioni residenti. Numerosi studi epidemiologici sugli abitanti di questi siti hanno evidenziato eccessi di mortalità e incidenza per patologie tumorali e altre malattie correlate a fattori ambientali rispetto alle medie regionali e nazionali. Tali evidenze hanno rafforzato la necessità di valutare in modo diretto l’esposizione umana agli inquinanti presenti in queste aree e gli effetti precoci sulla salute, superando le sole analisi ambientali di suolo, aria e acque con controlli su produzioni zootecniche di origine vegetale e animale (uova, latte). In questo contesto, il biomonitoraggio umano si configura come uno strumento chiave di prevenzione e sanità pubblica: esso consente infatti di misurare nei fluidi e tessuti biologici la presenza di contaminanti o dei loro metaboliti assorbiti dall’organismo, fornendo una stima integrata dell’esposizione individuale attraverso diverse vie e sorgenti. 



Il progetto

 Poster









                       
   (A.T.   2025 - 2026)










Ultimo aggiornamento: 30/07/2026



img social