"Lo sviluppo della telemedicina nel territorio di Foligno", esperti e istituzioni a confronto nel webinar del 15 marzo alle ore 17


FOLIGNO - Esperti e istituzioni a confronto nell'importante evento promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, in collaborazione con Regione Umbria e Azienda Usl Umbria 2 sul tema "Lo sviluppo della Telemedicina nel territorio di Foligno, il ruolo della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno", in programma il prossimo 15 marzo alle ore 17 e trasmesso in streaming nei canali social Facebook e YouTube della Fondazione.

"In questa lunga fase di emergenza pandemica - spiega il direttore generale dell'Azienda Usl Umbria 2 Massimo De Fino - in linea con la programmazione regionale, abbiamo concentrato forze e impegno per sviluppare le grandi potenzialità che ci offre la telemedicina nella gestione a domicilio dei pazienti attraverso la condivisione delle conoscenze, un proficuo confronto tra tutti i professionisti della nostra azienda e la definizione di nuovi percorsi organizzativi. Le tecnologie al servizio del sistema sanitario e del cittadino - ha dichiarato il manager sanitario - diventano un'opportunità da saper cogliere ed utilizzare al meglio, in questa fase di significativa circolazione del virus, al fine di limitare gli spostamenti degli assistiti affetti da patologie croniche per recarsi presso le strutture sanitarie, anche in considerazione della loro condizione di salute che li espone a maggior rischio. Avere partner importanti al nostro fianco, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, per implementare i nostri progetti ci consentirà di compiere notevoli passi in avanti per costruire una medicina del futuro innovativa ed ancor più efficace".

Al webinar intervengono il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Umberto Nazzareno Tonti, l'assessore regionale alla Salute e Politiche Sociali Luca Coletto, il direttore generale dell'Azienda Usl Umbria 2 Massimo De Fino. Tra i relatori Sergio Pillon, coordinatore trasformazione digitale Asl Frosinone, Mauro Zampolini, direttore del dipartimento di Riabilitazione della Usl Umbria 2, dal primo marzo direttore sanitario dell'Azienda Sanitaria e Lucio Patoia, direttore della struttura complessa di Medicina Interna dell'ospedale "San Giovanni Battista" di Foligno.

Coordina i lavori Paolo Trenta, consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.

Link di accesso alla diretta streaming:
https://m.facebook.com/fondazionecarifol





 

La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, nell’ambito delle sue azioni progettuali dedicate alla “Salute digitale”, ritiene di particolare interesse favorire un ecosistema dell’innovazione applicato alla salute e guarda con molto interesse al campo della telemedicina; su tale presupposto e in collaborazione con l’Usl Umbria 2 ha investito parte delle proprie risorse in un percorso di potenziamento del servizio di telemedicina presso l’Ospedale di Foligno.

Il presidente della Fondazione, Umberto Nazzareno Tonti: “Raccolta la disponibilità dell’Usl Umbria 2, abbiamo ritenuto che tale opzione fosse, tra l’altro in un momento di così forte pressione su medici e ospedali, uno strumento per valorizzare il ruolo del digitale e della telemedicina nell’ottica di concorrere ad aumentare la resilienza del sistema sanitario umbro e l’efficacia del servizio.

Non a caso il nostro intervento si colloca all’interno di un disegno più ampio e in piena coerenza con le politiche sanitarie della Regione Umbria che nel 2020 ha approvato un’azione sperimentale di telemedicina tesa a permettere il monitoraggio a distanza delle condizioni cliniche dei pazienti curati a domicilio attraverso la trasmissione di referti per via telematica.

Ricordo, inoltre che l’ente di Palazzo Cattani ha sempre affiancato l’Ospedale di Foligno puntando sul valore aggiunto delle strumentazioni sanitarie ad alto valore tecnologico e credo che la sua declinazione digitale non possa che fare la differenza in tutte le fasi di prevenzione, accesso, cura e assistenza dei pazienti, per aiutare il personale sanitario nelle decisioni cliniche e le strutture sanitarie nella continuità di cura e nell’operatività.

L’emergenza sanitaria è anche l’occasione per sperimentare soluzioni che valorizzino al massimo i seguenti benefici: concorrere a contenere il contagio, ridurre le ospedalizzazioni, gestire i pazienti sul territorio e per cercare di dare un proprio contributo nella ridisegnazione dei modelli di cura accelerando la transizione verso un modello di sanità più connesso, sostenibile e resiliente.

Siamo convinti come il percorso avviato possa creare i presupposti per consolidare gli investimenti sui temi dell’Innovazione applicati alla Sanità a riprova dell’ottimo rapporto tra Fondazione, Usl Umbria 2 e dei buoni frutti che tali sinergie possono produrre in favore del nostro territorio di riferimento".



La presentazione di Lucio Patoia, direttore della Struttura Complessa di Medicina Interna del "San Giovanni Battista" 


"Molte patologie in Medicina Interna - spiega il direttore della struttura complessa Lucio Patoia - comportano un’ospedalizzazione prolungata a causa della necessità di  un monitoraggio clinico piuttosto stretto o  di una competenza specialistica. Se queste condizioni fossero disponibili a domicilio si potrebbe accorciare la durata dei ricoveri o addirittura evitarne una parte, con riduzione dei disagi e dei possibili danni da ospedalizzazione per i pazienti, minori costi economici ed organizzativi per il Sistema Sanitario Nazionale e per la famiglia del paziente". 

"Attraverso la Telemedicina - spiega il primario di Medicina Interna dell'ospedale di Foligno - è oggi possibile eseguire il monitoraggio (polso, pressione arteriosa, ECG, saturazione in ossigeno, spirometria,  ecografia, etc) e la possibilità di eseguire una Televisita utilizzando un vero e proprio stetoscopio digitale ed il collegamento audio e video con il paziente e i suoi care giver, consentendo un teleconsulto con il medico di medicina generale cardine dell’assistenza territoriale, con gli operatori dei distretti e, nel caso dei pazienti COVID, con i medici delle USCA"

"La realizzazione di una situazione di questo tipo - conclude il dr. Patoia -  comporta tutti i vantaggi dell’assistenza territoriale uniti alla disponibilità concreta della expertise degli specialisti ospedalieri al domicilio del paziente".

E’ evidente pertanto l’importanza di condurre lo  studio progettato dal dr. Patoia e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio al fine di misurare vantaggi e fattibilità di questa nuova modalità di assistenziale



La presentazione di Mauro Zampolini, direttore del dipartimento di Riabilitazione e, dal 1 marzo, direttore sanitario dell'Azienda Usl Umbria 2

"La telemedicina è stata sviluppata nella nostra Azienda Sanitaria fin dal 2000 attraverso due finanziamenti europei. Questo ha permesso di sviluppare, insieme ad altri partner europei, dei sistemi di tele riabilitazione che sono stati frutto di sperimentazione scientifica. Più recentemente sono state sperimentate piattaforme mirate a mantenere il contatto con i pazienti nel proprio domicilio soprattutto nelle condizioni di cronicità. Da circa tre anni la nostra azienda ha inoltre attivato un sistema di telestroke, attraverso tele consulenza, mirato alla valutazione a distanza dei pazienti con ictus da Foligno a Orvieto, Norcia e Spoleto. Questo è stato molto utile per praticare terapie più precocemente possibile e per fare i follow-up dei pazienti nelle condizioni di cronicità.

La pandemia ci ha costretto a riutilizzare questi sistemi per mantenere il supporto assistenziale terapeutico a distanza nelle condizioni di difficoltà a garantire le visite in presenza. A questo fine un po’ tutti i colleghi si sono attrezzati ad utilizzare i normali mezzi di comunicazione con i pazienti.

Nell’ambito del dipartimento di Riabilitazione abbiamo cercato invece di utilizzare i sistemi che già stavamo sperimentando per supportare a distanza i pazienti in condizioni di cronicità e alcuni assistiti che avevano bisogno di una valutazione ma erano impossibilitati a venire in ospedale.

APPROFONDIMENTI: La telemedicina per seguire i pazienti affetti da sclerosi multipla

Un altro sistema di telemedicina, Digital Narrative Medicine (DNM) è stato attivato per un'altra serie di attività. In primo luogo, sono stati seguiti complessivamente circa 100 pazienti in questo periodo in continuità e controllo riabilitativo e neurologico. Inoltre, è attiva una sezione di supporto psicologico in telemedicina. Più recentemente è stato attivato un modulo per seguire le persone con demenza e supervisionare a distanza esercizi cognitivi derivanti dalla metodologia del laboratorio di stimolazione cognitiva che era stato attivato con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Ora la piattaforma DNM, finanziata per un anno dalla Fondazione stessa, è utilizzata anche dal servizio trasfusionale per consulenza ematologica, donazione cordone ombelicale e donatori di sangue".



        (A.T. 9.3.2021)







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Ultimo aggiornamento: 16/03/2021